Il flash del telefono di sera fa più danni che altro
Il flash del telefono illumina due metri davanti a te e spegne tutto il resto: le luci della città, il cielo, l'atmosfera. Ecco perché, e cosa fare invece.

Perché il flash rovina le foto di sera
Il flash di un telefono è un piccolo LED: arriva a uno, due metri al massimo. Quando lo accendi, il telefono regola la foto su quello che il flash illumina, cioè la persona davanti a te. Tutto quello che sta dietro diventa nero.
E anche la persona non ne esce bene: luce piatta, pelle lucida, occhi rossi, ombre dure sul muro. La foto sembra scattata in una stanza vuota, anche se eri in piazza con mezza città.
Cosa fare invece, in cinque mosse
- Spegni il flash e lascia fare alla modalità notte. Quasi tutti i telefoni recenti la attivano da soli: tieni fermo il telefono per i due o tre secondi che ti chiede.
- Appoggiati. Un muretto, un tavolo, una ringhiera. Oppure usa il timer di tre secondi, così non muovi il telefono premendo il pulsante.
- Cerca la luce che c'è già. Una vetrina, un lampione, le candele sul tavolo. Metti la persona con il viso verso quella luce, non di spalle.
- Tocca lo schermo e abbassa un po' la luminosità. Tocca il soggetto, poi trascina verso il basso il cursore della luce: le luci della città non diventano macchie bianche.
- Pulisci l'obiettivo. Di sera un'impronta di dito fa aloni intorno a ogni lampione. Basta la maglietta.
E se hai un locale
Le foto della sala scattate di sera col flash raccontano un posto freddo e vuoto, anche quando è pieno. Accendi le luci calde, spegni quelle fredde, fotografa col telefono appoggiato o su un piccolo treppiede e lascia che si veda l'atmosfera: è quella che fa venire voglia di prenotare.
Se preferisci che ci pensi io, scrivimi: foto e video di sera per locali sono una parte importante del mio lavoro, dai ristoranti di Terni alle serate con musica dal vivo.











